Assegno di Inclusione 2025: guida al rinnovo, scadenze e obblighi
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Direttore: Alessandro Plateroti

Assegno di Inclusione 2025: guida al rinnovo, scadenze e obblighi

Delle banconote e una calcolatrice arancione sul tavolo

Dal 1° luglio via libera al rinnovo dell’Assegno di Inclusione: nuova domanda, obbligo di incontro con i servizi sociali, aggiornamento dati.

Chi ha ottenuto l’Assegno di Inclusione (ADI) fino a giugno 2025 può presentare una nuova richiesta dal 1° luglio, seguendo la procedura indicata nella nota n. 10558 dell’8 agosto 2025 del Ministero del Lavoro. Il rinnovo non è automatico: occorre inoltrare una richiesta online tramite il portale INPS o con l’aiuto di CAF e Patronati.

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Domanda di rinnovo e Patto di attivazione digitale

Il beneficio è prorogabile per altri 12 mesi, con una pausa obbligatoria di un mese tra i due cicli. La misura ripartirà quindi da agosto 2025, ma solo dopo la sottoscrizione del Patto di Attivazione Digitale (PAD) e il rispetto degli obblighi previsti. Per i nuclei familiari senza cambiamenti anagrafici (salvo nascite o decessi), il PAD resta valido e l’assegno decorre dalla data della domanda. Diversamente, in caso di variazioni, è necessario iscriversi nuovamente alla piattaforma SIISL e firmare un nuovo PAD: in questo caso il pagamento parte dal mese successivo alla firma.

Fondamentale è l’aggiornamento dei contatti (telefono ed email) sia nella domanda sia su SIISL. Errori o dimenticanze possono causare ritardi o perdita del beneficio. Le prossime date di pagamento sono già fissate: metà mese per i nuovi beneficiari (es. 14 agosto), fine mese per i titolari già attivi (es. 27 agosto).

Obblighi con i servizi sociali e certificazioni di svantaggio

Dopo l’accettazione della domanda, il nucleo ha 120 giorni di tempo per incontrare i servizi sociali, pena la sospensione del sussidio da dicembre 2025. Anche chi era stato esonerato in precedenza deve comunque partecipare, tranne nei casi gravi di salute o disabilità, dove sono previste modalità alternative (videochiamate, visite domiciliari).

Per chi ha dichiarato una condizione di svantaggio sociale o sanitario, è necessario che la certificazione sia ancora valida e allegata alla nuova domanda. Se scaduta, va rinnovata con congruo anticipo (almeno due mesi prima). In caso contrario, l’INPS può revocare l’Assegno. È stato introdotto il modello ADI-Com per comunicare variazioni e proroghe documentali, utile per evitare interruzioni.

L’obiettivo del Governo è rafforzare il legame tra sostegno economico e inclusione sociale, responsabilizzando i beneficiari attraverso controlli più rigidi, scadenze certe e maggiore trasparenza.

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ultimo aggiornamento: 28 Agosto 2025 13:16

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